Nomina nuda

Luogo d'elezione di incontro di un'anima con se stessa
martedì, settembre 29, 2009

Spesso ci si sente inconsapevolmente lontani dal modo di vedere diffuso, dall'illegalità diffusa, dalla mancata volontà di cambiare le cose lottando. Tutti si adeguano all'illegalità perchè pensano al proprio tornaconto personale. Non frega niente a nessuno di pagare le tasse, di rendere regolare un lavoratore, perchè poi si farebbe di nuovo fatica ad andare avanti, e allora non è giusto. Ma io penso che la giustizia non sia questa, sia quella che latita. Quella che non c'è.
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domenica, agosto 23, 2009

Non siam
la forza più che nei giorni lontani
muoveva la terra ed il cielo: noi, siamo quello che siamo:
una tempra d'eroici cuori, sempre la stessa:
in lottare e cercare e trovare
né cedere mai.
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venerdì, marzo 27, 2009

Com'è divertente andare in giro con l'apecar

su e giù per le contrade, i cartoni a raccattar
Ho passato mezza vita sopra un'apecar
da quando ero bambino, insieme a mio papà

Su e giù con l'apecar, la vita è tutta qua
su e giù con l'apecar, la vita è tutta qua


Se guardi con attenzione nella spazzatura
ci sono molte cose di ottima fattura
Radioline, sedie, tavolini e biancheria
cose che stranamente la gente butta via

Buttano le cose che bastava riparare
chissà perchè..... chissà perchè!?
Buttano le cose per poterle ricomprare
chissà perchè? chissà perchè ?

Su e giù con l'apecar, la vita è tutta qua
su e giù con l'apecar, la vita è tutta qua

Poi una sera in via Leopardi cercavo merce nei quartieri signorili
vidi qualcosa di strano tra i bidoni, qualcosa si muoveva tra i cartoni
Io mi avvicino di soppiatto e resto lì esterrefatto
non era un gatto, non era un ratto, era un bambino appena fatto!!

Ma cosa cazzo avranno nella testa, mi domando,
vabbè buttare tutto, ma stiamo esagerando
Poi non me la sento di chiamar la polizia
di certo va a finire che è tutta colpa mia....

O forse è un altro dono dell'amica mia "munnezza"
tutto per me, tutto per me !!
Io prendo in braccio il bimbo e poi gli faccio una carezza
che bel bebè, il mio bebè!!

L'ho portato a casa ed è cresciuto a meraviglia
voi non ci crederete ma un poco m'assomiglia
Ora è grandicello e sta con me in attività
e adesso siamo in due.....sull'Apecar

Su e giù con l'Apecar, la vita è tutta qua
su e giù con l'Apecar, la vita è tutta qua..

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domenica, dicembre 21, 2008

Vi trascrivo una cosa che ho letto su un altro blog e che mi ha fatto capire perchè non sento il Natale quest'anno. Proprio io


" Sono diventato cinico. Continuo a essere me stesso e proprio per questo mi accorgo che per vivere devo essere cinico.
Il fatto è che hanno rapito il Natale! Non so chi è stato, non so perché, non so nemmeno se si tratta di un gruppo. So solo che qualcuno l’ha fatto. Qualcuno paghi il riscatto! Gettate sul piatto tutti i politici, ma fate qualcosa!
Questo è in genere il periodo dell’anno che preferisco perché mi sento libero e felice. Ci sono le ferie dei miei, l’università chiude, ci si riunisce a mangiare fino a scoppiare, si riceve in regalo qualcosa e si va a letto sereni. Quest’anno però non sento nulla. Non c’è niente nell’aria. Forse sono io, forse è Messina o forse è che il Natale non esiste più, prima l’hanno rapito e poi ucciso (sarà stato Bin Laden?). Attentati terroristici, studio per un esame schifoso, crisi economica, governo italiano, scioperi, guerre, un incidente (un figlio di puttana che mi è venuto addosso) tutto questo forse ha ucciso il Natale quest’anno e io posso solo sperare che rinasca, che il 2009 sia un anno migliore.
Parliamo francamente: Cosa rimane del Natale ogni anno? Ci sono i servizi dei telegiornali che fanno schifo (si nascondessero la faccia almeno, anziché mettere il proprio nome in quelle stronzate), le immagini e le decorazioni nei negozi, gli alberi e i regali. Ma è questo il Natale? Servizi schifosi, decorazioni e regali? Bella merda! I servizi ci sono sempre quindi non sono il Natale; le decorazioni e gli alberi si possono mettere quando si vuole quindi neppure loro lo sono; i regali fanno schifo di loro, non c’entrano nulla e si fanno per le feste di compleanno, di laurea, di anniversario, di prima diarreadel figlio ecc. E’ allora che diamine è il Natale? Se non è nemmeno il tempo (vedi l’Australia… se esiste ancora) che cos’è? Forse è Babbo Natale, o il bambinello… sarebbe ridicolo e triste: Babbo Natale è un simbolo, non la festa medesima, e il bambinello è una cosa di cui mi occupo.
Non è nulla di concreto dunque. E’ un qualcos’altro che riguarda gli uomini. Cosa può essere? Ma tu guarda, lo so già cos’è il Natale! Il Natale è l’insieme di gioia, di generosità, di felicità e di tutti quei sentimenti di cui ogni tanto abbiamo bisogno. A volte ce li dimentichiamo, ma non scompaiono. E’ vero che questi sentimenti si possono provare durante tutto l’anno, ma a Natale è diverso: nello stesso giorno tutta l’umanità è unita. In questi giorni, anziché passare ore per i negozi a chiedersi cosa comprare agli altri, dovremmo guardarci allo specchio e dire a noi stessi: Ma ti sei bevuto quel poco cervello che avevi? Che cazzo fai? Non provare nemmeno a fare un regalo, sai. Siediti dove vuoi e pensa a cosa farai quando sarai con la tua famiglia e a quanto sarai felice. Perché tu sarai felice, coglione!
Un po’ brutale? Eppure ci vuole. Il Natale alla fine sono io… ok, è l’umanità, ma io sono più figo.
Ma se noi siamo presenti perché io non sento il Natale, perché credo che qualcuno l’abbia rubato? Perché se il Natale è quell’insieme di emozioni che ho elencato, queste non ci sono più. Andate dai politici, dai terroristi, dai fondamentalisti, da chiunque ritenete che si responsabile e sputategli in faccia: finché questi figli di puttana saranno vivi e avveleneranno l’umanità, la felicità scomparirà.
Più studio Scienze Politiche e più mi accorgo di quanto questo mondo faccia schifo. Ho dato l’esame di storia questo mese, ho fatto schifo e ho scoperto che tutta la storia dell’umanità fa schifo e ho scoperto che la responsabilità (tolte la fame e le malattie) è tutta colpa di un manipolo di uomini. Questa è un’affermazione di comodo, lo so, ma guardando la destra e sinistra italiana non posso fare a meno di essere amareggiato e vedere in questi presunti rappresentanti del popolo il male dell’Italia.
A Natale dovremmo essere tutti più buoni, ma io avverto malvagità nel mondo e mi sento più cattivo. Sento la necessità di qualcosa, di una missione, di un obbiettivo superiore che mi spinga a lottare contro mondo di merda che chiede di essere ucciso e di rinascere. Sono sempre più convinto che tutti abbiano bisogno di due rivoluzioni: una interiore, per riscoprire se stessi e una violenta per cacciare il male che permea tutti noi.
Natale è il periodo in cui riusciamo a riscoprire la parte buona di noi stessi. Ecco cosa devo fare: devo prima salvarlo in me il Natale! Bruciamo le decorazioni, bruciamo gli alberi (forse è meglio di noi), distruggiamo i regali e tutto ciò che di materiale c’è nel Natale! Andiamo da amici e parenti e diciamo loro: Sono io il tuo regalo.
La crisi economica è un ulteriore pugno allo stomaco nei cittadini già provati (non parliamo poi di quelli licienziati in questo periodo) ma forse si può fare qualcosa. Si, forse posso salvre dentro di me il Natale di quest’anno e se non ci riuscirò tenterò l’anno dopo. Possono toglierci tutto, ma una rivoluzione interna sarà sempre possibile finché si tenterà e io giuro sul mio nome che se quest’anno fallirò non sarà così l’anno prossimo.
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domenica, dicembre 14, 2008

Profumo di Valeria tra i capelli,
quando muovo la testa
mi sembra vicina
vicina al mio cuore.
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venerdì, novembre 28, 2008

Per chi crede che per cominciare
basta un palinsesto modulare
per provare decidere e valutare
se più avanti poi si potrà andare

Per chi crede nella radio come media
che abbatte la pigrizia e l'accidia
che sono i due peccati capitali
di chi a furia di guardare tv poi deve mettere occhiali.

Per chi si ritrova scontento
quando gli pare che le sue parole siano buttate nel vento
quando scrive e nessuno gli da risposta
gli sembra che il gioco non valga la posta.

Per chi dice d'esser sempre super impegnato
e invece non si accorge che è solo e sfigato
che si accanisce su cose non fondamentali
per assicurarsene alcune solo complementari

Per chi in fondo non ha capito
che la vita è fatta di relazioni
che il lavoro nobilita e migliora
ma che senza rapporti umani non val la pena spendere un ora

Per l'ultima categoria nella quale mi rivedo
scriverò una descrizione del nullatenente patentato
quello che nel cui cuore c'è credo
l'eco delle parole che, senza pudore, ha solo e sempre regalato.

Il nullatenente su descritto
non merita nè l'alloggio nè il vitto
tra persone come le ultime che col cuore invitto
insistono a scrivere sommessamente ed argomentare
che qualcosa di più di scuse nella vita lo si deve pur fare.

Bando alle ciance ed alle giustificazioni
ognuno nella vita di cose ne ha da fare milioni
eppur c'è una categoria
(forse la mia)
che ancora crede che ottimizzare il profitto della vita voglia dire
ridere, comprendere, parlare e nessuno mai far soffrire.

Se poi qualcosa dovesse capitare
e il nostro cuore o quello d'altri avesse cose di cui lamentare
l'obbiettivo sarebbe ugualmente soddisfatto
ci saremo conosciuti meglio e il successivo fare
sarà ancor meno intriso di fanfare
si andrà più in fretta al sodo e si dirà
che qualsiasi rapporto genuino tra le persone
s'adda fa!.
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giovedì, maggio 29, 2008

E si, poi mi sono affezionata all'idea e non me ne vergogno, forse il sentimentalismo è lontano dalle speranze
recondite. Tutto è più semplicemnte farcito di incredibili proiezioni personali. Eppure corre con spericolata
fermezza la mente verso ciò che non crederemmo volere. Risoltosi il caso già prima che lo fosse, nella
coscienza sotterranea che abbiamo di noi, che fosse anch'essa contaminata? Sfugge la smania ed entra il
rigore, le palpebre accompagnano col loro ritmo lento il respiro e il fare.Scorgere tra le ansimanti
stimolazioni esterne la ricorrenza della referenzialità. Il metatesto ci pervade: cosa faremmo in Africa noi,
chi saremmo? non in Sud-Africa ma nell'Africa della terra desolata, senza schemi nei quali
identificarci. Sapresti tu stare tutto il giorno a piedi nudi, con piedi neri? io lo facevo-faccio sempre.
L'unica cosa di cui mi sporco però è polvere.
La polvere che ci avvolge e ci blocca in queste società ha la nausea e
la ripetitività di schemi che ci sono imposti da questa società che,
paradosso, è fatta da tutti noi messi
insieme.
Allora noi siamo vittima di una nevrosi collettiva che ci spinge a non vedere aldilà del nostro naso
cosa è veramente possibile.
Ma che sta accadendo? tutti devono studiare PER FORZA
non perchè
vogliono. Non esiste più lo studio per chi vuole imparare,
esiste solo studiare per ottenere qualcosa che
non ha nulla a che vedere con l'accrescimento personale.
Studiare per un pezzo di carta è avvilente ed
è del resto normale che questo pezzo di carta non serva poi nella realtà a nulla.
ma chi vuole fare il
ciabattino? chi il pescatore? chi l'allevatore? chi la prostituta?
Rimango a riflettere nell'inedia che
caratterizza questi miei giorni di triste presa di coscienza.
La speranza non è più e quando credi che possa
esserci una buona notizia e ti prude il naso, tutto, tutto è un illusione.
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giovedì, aprile 24, 2008

Quando non hai più voglia
di niente.
Non hai rifugio
intorno a te tutto scorre
ma io non ho più voglia
Da tempo mi sento sprofondare
nell'abisso perchè
Forse sono malata
forse sprofondata
dentro di me
dove non mi vede nessuno
e più vado giù
per cercare un posto in cui sentirmi al sicuro
sono in silenzio
Non so più parlare
di me
Ho disimparato
i sorrisi,
non ci credo più
non credo più
che il mondo possa cambiare
non credo più
di poter essere migliore
non credo più
che qualcuno ascolti il mio parlare
semplicemente sento
che sto scomparendo
e anche se gli altri mi vedono
io non ci sono più.
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mercoledì, febbraio 13, 2008

Per il discorso di critica sociale in bruno bozzetto, partire dalle affermazioni di willis? il mero escapismo nel titolo? ....mamma mia
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martedì, febbraio 05, 2008

Sono già le dieci e mezza. Ci sono mille cose da pensare
la mia idiosincrasia verso moccia cresce sempre più
ecco perchè non si legge più
i ragazzi ceh leggono moccia in tenera età non hanno speranza di appassionarsi alla vera letteratura
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sabato, febbraio 02, 2008

I think I'm drowning asphyxiated I wanna break this spell that you've created you're something beautiful a contradiction I wanna play the game I want the friction you will be the death of me you will be the death of me bury it I won't let you bury it I won't let you smother it I won't let you murder it our time is running out our time is running out you can't push it underground you can't stop it screaming out I wanted freedom bound and restricted I tried to give you up but I'm addicted now that you know I'm trapped sense of elation you'd never dream of breaking this fixation
you will squeeze the life out of me
bury it
I won't let you bury it
I won't let you smother it
I won't let you murder it

our time is running out
our time is running out
you can't push it underground you can't stop it screaming out how did it come to this?
you will suck the life out of me
bury it I won't let you bury it I won't let you smother it I won't let you murder it

our time is running out our time is running out you can't push it underground you can't stop it screaming out How did it come to this?
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venerdì, febbraio 01, 2008

Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica

io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male

che perso nel sonno più chiuso che c'è,lascia soltanto un impronta nell'aria

oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.

so che avremmo ancora bisogno di crederci,

e anche se a volte parlarne fa male

so che resta un livido amniotico gelido,

sto percorrendo a ritroso la strada


per noi, ma qui tu scivoli a fondo e non hai

rifugio per sciogliere il peso che c'è

in me è tardi in me


Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica

io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male

che perso nel sonno più chiuso che c'è,lascia soltanto un impronta nell'aria

oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.


se non posso nemmeno provare più a reggerti

nel vuoto che raschia il tuo sguardo specchiandomi

lasciare che il tempo ora passi sopra di noi

rendermi immobile al flusso dei giorni


tra noi,ma qui tu scivoli a fondo e non hai

rifugio per sciogliere il peso che c'è

in me è tardi in me


Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica

io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male

che perso nel sonno più chiuso che c'è,lascia soltanto un impronta nell'aria

oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo.


sei per me livido amniotico,

sei per me livido amniotico,

sei per me livido amniotico,

sei per me livido amniotico,

sei per me livido amniotico.


Sono soltanto parole per me, che la distanza ora complica

io vorrei tanto capirne di più, vorrei che non pensassi al male

che perso nel sonno più chiuso che c'è,lascia soltanto un impronta nell'aria

oltre a un respiro d'amaro per noi, ci resta solo il disegno del tempo

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venerdì, gennaio 25, 2008

Siamo diventati i rifiuti di noi stessi
Davanti alla tv spazzatura
Ai libri moccia-spazzatura
alla gioventù che almeno un tempo era bruciata
che ora possiamo definire 'mai stata'
al cinema dei vanzina, che è sempre la stessa stupida manfrina
una droga di tette e culi sbattuttici in faccia
per non guardare l'oscurità di pensiero che ci minaccia
Facciamoci un esame di coscienza
non esiste partecipazione senza coerenza
E per questo ciascuno ha da guardarsi dentro
e sciogliere i quesiti che gli sono attorno
per poi pensare di collaborare per la Nazione
ma è necessario spegnere la Tv
pensare
e non fare il pecorone.
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venerdì, gennaio 25, 2008

Ieri sera alle 20:36 è caduto il governo
Adesso l'Italia e gli italiani si ri-trovano in balia del tempo
dei rifiuti
delle stupide beghe di potere
alla deriva
additati con scherno dalla stampa internazionale
ed a ragione.
Io mi vergogno. E guardo persone senza dignità e vergogna che occupano posti di potere solo per il potere
Del popolo, di noi, non frega davvero niente a nessuno.
Chissà Napolitano cosa deciderà
pensare che una nazione è nelle mani di una persona sola
speriamo abbia buon senso
Ma chi potrebbe votare mai berlusconi?
Chi voterebbe ancora la sinistra qualunque cosa essa sia?
Se andassimo alle elezioni
Chi di voi saprebbe in coscienza chi votare
pensando di fare del bene al nostro Stato?
Io no. Io non so.
A questo punto le liste civiche mi sembrano la soluzione migliore
ma le responsabilità non le vuole nessuno in Occidente
Nell'occidente hanno tutti la pretesa di star bene senza far nulla perchè questo avvenga
Perchè siamo convinti che tutto ci è dovuto
ed è dunque giusto che si sia sommersi dai rifiuti.
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mercoledì, gennaio 16, 2008

Ciò che sto studiando è davvero interessante, comunque il collo fuma. Le vampe, le cupe vampe latero-cervicali e sotto mandibolari non danno tregua, mi avvolgono di incontestabile difficoltà di concentrazione. Ho sentito Valeria, a breve vi dirò dove e come comprare il suo libro di poesie. Sappiate aspettare e ne ricaverete del bello. Ricordatevi dei pensieri, delle azioni. Dei ricordi stessi. Ponete tutti attenzione alle costruzioni di senso di cui più o meno inconsapevolmente investiamo ciò che ci circonda. Del resto, a parte il silenzio, sono gli oggetti.
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categoria: stimoli, letteratura attualità


giovedì, gennaio 03, 2008

Ho proprio poco tempo
per fare ciò che vorrei fare
per ridere, scherzare, studiare, cantare
se il buon Dio volgerà i suoi occhi su di me
spero che il tempo lo moltiplichi per tre
per riuscire a realizzare tutto ciò che ho in mente di fare
C'è chi è partito per un luogo lontano
si chiama Filippo e indaga l'animo umano;
c'è chi è lontano e aspetta un bambino
Alessandro Dio ti protegga e ti stia vicino;
c'è chi è vicino con tè e pacchetti
presto Laura mangeremo insieme cornetti;
c'è chi è fuori Milano ora in viaggio
Anto, fratello non mollare l'ancoraggio
c'è chi è vicino a piedi nudi
piccolo onofrioandrea
non siano mai per te i giorni, crudi
a chi mi è vicino ma ora non c'è
Pier guarda bene dentro di te
presto se vuoi tu scoprirai
quel bene dolce che già io ti donai.
Per la mia nonna che legge il verso shakesperiano
le sorprese gioiose non manchino al far della tua mano
per la mia mamma che il tempo non inganna
possa il tuo sorriso
nascere e vivere di felicità intriso
per il mio papà che è dolce e non lo sa
possa il tuo giorno più spensierato
non esser già giunto ma ancor non arrivato.


Questa è la filastrocca dell'anno appena arrivato
che sia latore per chiunque si è accostato
di un naso fortemente allampanato!
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mercoledì, gennaio 02, 2008

AUGURI
A TUTTI
conciso ma era proprio ciò che intendevo.
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sabato, dicembre 22, 2007

Auguri Pier
Sei un fiore
nel deserto
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martedì, dicembre 11, 2007

Improvvisamente ricordare ed esistere
immedesimarsi e pensare
succedere.A qualcuno a qualcosa.
Oggi come allora.
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martedì, dicembre 11, 2007

Ricordati chi eri
da dove vieni
le origini non sono mai da rinnegare
e chi lo fa pecca di presunzione
oltre che d'incompletezza.
Perchè senza le tue origini non saprai mai metter passi dritti
innanzi a te, ti perderai
sempre a cercare un te stesso
che ha il suo seme dove tutto si originò
la vita nel ventre di tua madre
il luogo in cui tua madre era
e le relazioni che c'erano
che poi hai sviluppato tu.
Per conoscere non puoi prescindere
mai
dalle tue origini.
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martedì, dicembre 04, 2007

Ecco arrivare con lentezza
le pagine chiare si riempiono

di inchiostro

i giorni si susseguono ma c'è una meta

ora, natale.
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lunedì, dicembre 03, 2007

Vorrei ricominciare da un punto
per non perdermi in sentieri
che non sono che pallide imitazioni
di quello non battuto di oraziana memoria.
Dileggio chi si avvicina con malizia,
accolgo con facilità e comprensione,
con calore, chi tenta di conoscere me.
Non c'è ancora una volta nulla di più esaltante che stare con persone.
Seppure possano alcune di esse farti del male.
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mercoledì, novembre 21, 2007

Una delle cose in cui credo è il Natale e non è perchè sono sentimentale nel senso stupido. E' perchè il Natale ha un valore famigliare e significa famiglia anche per chi non ne ha tutto l'anno e significa calore di un camino che è lo stare insieme e sentirti circondato da esseri umani che sentono come te E penso che questo se c'è un periodo dell'anno che ce lo regala dobbiamo considerarlo. Renderlo sacro e rispettarlo come una delle cose che ancora in questo mondo buio può farci sentire bene. Vivi.
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mercoledì, novembre 14, 2007

Il rincorrersi delle usuali diciture mi riempie di informazioni non volute Non sono alla ricerca di futilità vorrei onestà La concretezza che chiedo non la ricevo se non travestita da sberleffo e gli occhi di piange non hanno i diritti di chi crede di esserne meglio. La debolezza d'animo è l'oscuro mostro che teme ogni pavido. Addio all'orrore della smaniosa tenerezza. viviamo nel buio.
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lunedì, ottobre 22, 2007

auguri a me, che, in fondo ho ancora fiducia nel genere umano, nonostante tutto, credo ancora negli ideali, che per me non sono morti, credo ancora di provenire da quella zona profonda, ho la bruma nel cuore, e guardo anch'io genova come da in fondo alla campagna, anche il mio cuore ha il sole in piazza solo a volte e il resto è pioggia che lo bagna. Ci sono ancora e mi scopro tristemente o no uguale alla sognatrice che ero con la determinazione degli anni che passano e con il coraggio che non si impara ma che ti accompagna solo se pensi che alla fine questa vita è il caso di viverla come viene. Sentendo Auguri Alessia
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domenica, ottobre 21, 2007

Oggi scrivo dal mio nuovo computer..un mac! come sono felice! soprattutto perchè prima ero senza! Oggi il cielo è scuro. Domani è il mio compleanno e speravo arrivasse finalmente il freddo, e infatti..sono in casa con le luci accese.
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categoria: poesia, arte, interessi, stimoli, letteratura attualità, attività cinema teatro


giovedì, settembre 20, 2007

Lo scempio cui ieri sera ho assistito ha del barbaro. Non posso credere che ancora si permetta a presunti "politici" di andare in televisione e mi riferisco al programma di mentana matrix per dire che le parolacce non si dicono!!

Latorre, parlamentare di centrosinistra ha dimostrato in pieno quanta necessità ci sia di scendere in piazza non con Grillo ma con noi stessi per riprenderci la nostra Italia

e nessuno preme un grilletto.. Come fate a spaventarvi voi con auto blindate e scorta! Imparate a vivere come fanno i cittadini ogni giorno...OGNI GIORNO QUALSIASI ITALIANO CHE NON SIA UN PARLAMENTARE STRAPAGATO RISCHIA DI VENIRE UCCISO DA UNA PALLOTTOLA VAGANTE, DA PERSONE USCITE CON L'INDULTO, RAPITO DALLA MAFIA, UCCISO DAL FIGLIO/A CHE GUARDA TROPPI TELEFILM AMERICANI, UCCISO DA UN GENITORE CHE NON SA DI ESSERE TALE, UCCISO DA UNA MACCHINA, UCCISO SUL LAVORO!

E ALLORA MI VENITE A DIRE SE UN PAZZO UNA MATTINA SI ALZA E PREME IL GRILLETTO?

VI PREOCCUPATE SOLO PER VOI PUR AVENDO TUTTE LE DIFESE PER VOI E LA SICUREZZA CONCERTATA PERCHè NON VI FACCIATE MALE?

GLI INSULTI SERVONO, PERCHè EVIDENTEMENTE NESSUNO HA TENUTO CONTO DELLE PAROLE SPESE IN ANNI E ANNI, CON CALMA E CONVINZIONE. NEANCHE DELLE PROPOSTE DI LEGGE.

E POI COME FANNO A SCANDALIZZARSI PROPRIO I PARLAMENTARI ITALIANI CHE OGNI MOMENTO SONO LI A PICCHIARSI E RIPETO PICCHIARSI E URLARE PAROLACCE IN PARLAMENTO IN DIRETTA TV?

E' FACILE NON AFFRONTARE IL PROBLEMA FACENDO FINTA DI SCANDALIZZARSI DELLE PAROLACCE, MENO FACILE AMMETTERE CHE CIO' CHE GRILLO DICE, FACENDO ECO A CENTINAIA DI MIGLIAIA DI PERSONE E' LA REALTA'.

ED è MENO FACILE PERCHè AMMETTERLO IMPLICHEREBBE CHE CHI SI SCANDALIZZA PER UNA PAROLACCIA SENZA ASCOLTARE, SA CHE QUEL POSTO COMODO SUL QUALE SIEDE STA TREMANDO E LE POLTRONE DEL POTERE SAREBBERO TUTTE VUOTE. ANZI, SARANNO

SARANNO

SARANNO

Grazie

Alessia Ottomanelli

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mercoledì, settembre 19, 2007

Oggi sono particolarmente nervosa, e certo credo che sto per avere una crisi. Ci sono così tante cose da fare, da dire, e da non dire che non so più dove io comincio.

Se comincio.

Se sono ancora.

Ultimamente ho postato solo canzoni, quelle che erano nelle mie corde se così si può dire. Altro non avevo da dire, oppure non ce la facevo.

A tratti le gambe mi cedono.

Chissà.

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martedì, settembre 18, 2007

liar liar with your pants on fire, white spades hangin' on the telephone
wire, gamblers reevaluate along the dotted line, you'll never recognize
yourself on heartattack and vine.

doctor lawyer beggar man thief, philly joe remarkable looks on in disbelief,
if you want a taste of madness, you'll have to wait in line, you'll probably
see someone you know on heartattack and vine.

boney's high on china white, shorty found a punk, don't you know there ain't
no devil, there's just god when he's drunk, well this stuff will probably kill
you, let's do another line, what you say you meet me down on heartattack and
vine.

see that little jersey girl in the see-through top, with the peddle pushers
sucking on a soda pop, well i bet she's still a virgin but it's only twenty-
five 'til nine, you can see a million of 'em on heartattack and vine.

better off in iowa against your scrambled eggs, than crawling down cahuenga
on a broken pair of legs, you'll find your ignorance is blissful every goddamn
time, your're waitin' for the rtd on heartattack and vine.


postato da adso alle ore 11:42 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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mercoledì, giugno 06, 2007

Vai vai
tanto non è l'amore che va via
Vai vai
l'amore resta sveglio
anche se è tardi e piove
ma vai tu vai
rimangono candele e vino e lampi
sulla strada per Destino

Vai vai
conosco queste sere senza te
lo so, lo sai
il silenzio fa il rumore
de tuoi passi andati
ma vai, tu vai
conosco le mie lettere d'amore
e il gusto amaro del mattino

Ma
non è l'amore che va via
il tempo sì
ci ruba e poi ci asciuga il cuor
sorridimi ancor
non ho più niente da aspettar
soltanto il petto da uccello di te...
soltanto un sonno di quiete domani...

Ma vai, tu vai
conosco le mie lettere d'amore
e il gusto amaro del mattino

lo so lo sai
immaginare come un cieco
e poi inciampare
in due parole
a che serve poi parlare
per spiegare e intanto, intanto noi
corriamo sopra un filo, una stagione,
un'inquietudine sottile.

Ma,
non è l'amore che va via
il tempo sì,
ci ruba e poi ci asciuga il cuor
sorridimi ancor
non ho più niente da aspettar
soltanto il petto da uccello di te...
soltanto un sonno di quiete domani...
postato da adso alle ore 18:07 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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